Ventiquattro padiglioni, + di mille brand e un via vai costante di delegazioni da oltre cinquanta Paesi. Al di là dei numeri, ciò che resta di rientro da KEY- The Energy Transition Expo è la certezza che l’energia può generare cambiamento. Questo vale per le persone e vale anche per le aziende che intendono l’innovazione come mezzo di contrasto a sistemi che da sempre hanno sfruttato le risorse sbagliate.
Per noi di Replanet Energy questa edizione è stata la prima da espositori, un debutto che abbiamo scelto di vivere non solo come vetrina, ma come spazio di confronto. Anche per questo abbiamo voluto coinvolgere l’Università della Calabria con il Prof.re Daniele Menniti, Ordinario del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria e l’Ing. Giuseppe Barone, per aprire all’interno del nostro stand il dibattito su due temi su cui bisogna tenere alta l’attenzione per il futuro di aziende e comunità. Parliamo del ruolo delle soluzioni smart e off-grid nell’attivazione di nuovi modelli di crescita e sviluppo in mercati emergenti, come quello nigeriano, e delle Comunità Energetiche Rinnovabili.






Nel corso delle tre giornate, inoltre, abbiamo avuto modo di partecipare al workshop organizzato dalla Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella produzione e gestione dell’energia appunto. Il nostro intervento, tenuto dall’Export Manager Giuseppina Bruno, si è incentrato sui risultati del progetto STICE (Soluzioni tecnologiche innovative per comunità energetiche), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR – NextGenerationEU attraverso il programma Tech4You – SPOKE 2 dell’Università della Calabria. Un caso di collaborazione tra ricerca e imprese, in cui i dati diventano strumenti correttivi che impattano sui costi.







È una constatazione di fatto che la tecnologia per la transizione energetica esiste e come Replanet Energy continueremo a fare tutto ciò che serve per essere propulsori di un’energia basata sulle rinnovabili. La nostra recente certificazione come ESCO, arrivata proprio nelle settimane precedenti a KEY 2026, è il tassello che chiude il cerchio: ci permette di affiancare alla competenza tecnica dell’EPC quella solidità contrattuale necessaria per gestire progetti di efficienza di lungo periodo.
Il lavoro, ora, continua fuori dai padiglioni!
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