Le imprese umbre hanno l’occasione di investire nella transizione energetica e ridurre in modo strutturale i costi in bolletta usufruendo di due bandi: Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica. Si tratta di due opportunità volute dalla Regione Umbria che sostengono, da un lato, la produzione di energia da fonti rinnovabili e, dall’altro, gli interventi di efficienza energetica nei processi produttivi e negli immobili aziendali. Vediamo nel dettaglio cosa prevedono i due bandi, i criteri da rispettare per poter accedere ai finanziamenti agevolati e la procedure di selezione delle domande.
Chi può partecipare
Possono accedere alle agevolazioni le imprese che operano sul territorio umbro e che rientrano nelle categorie micro, piccola, media o grande impresa. I bandi sono molto ampi e coprono quasi tutti i settori economici, con alcune esclusioni: agricoltura, energia, finanza, immobiliare, pubblica amministrazione e alcune altre attività indicate nei testi ufficiali.
Un requisito fondamentale riguarda la solidità dell’impresa. Non possono presentare domanda le aziende in difficoltà economica o finanziaria; per il bando fotovoltaico, inoltre, vengono escluse anche le imprese con segnalazioni di sofferenza negli ultimi 36 mesi in Centrale Rischi.
Il bando fotovoltaico: energia per l’autoconsumo
Il bando dedicato alle fonti rinnovabili mette a disposizione 17 milioni di euro e finanzia impianti fotovoltaici pensati per l’autoconsumo aziendale. Gli impianti possono essere installati su tetto, su pensilina oppure a terra, sempre nel rispetto dei vincoli tecnici e urbanistici previsti. Una delle novità più interessanti è la possibilità di finanziare anche i sistemi di accumulo, non solo se abbinati a un nuovo impianto, ma anche se installati su un impianto fotovoltaico già esistente. Il progetto deve essere dimensionato sui consumi reali dell’azienda, con un margine massimo del 20% in più.
Il bando efficienza energetica
Il bando Efficienza Energetica dispone di 8 milioni di euro e sostiene interventi volti alla riduzione dei consumi termici ed elettrici dell’azienda. Tra gli investimenti ammissibili rientrano, per esempio, la sostituzione di vecchie caldaie con soluzioni ad alta efficienza, l’installazione di LED, la sostituzione di motori, pompe, compressori e inverter, oltre agli interventi sull’involucro edilizio come cappotti termici, coperture e infissi. Per i progetti legati al ciclo produttivo è richiesto un risparmio energetico minimo del 5% rispetto alla situazione iniziale. Si tratta di una soglia utile per orientare gli investimenti verso soluzioni realmente efficaci.
Quanto coprono le agevolazioni
Le misure regionali prevedono un finanziamento agevolato all’1% e una remissione del debito fino al 50% dopo la realizzazione e la rendicontazione dell’investimento. In pratica, una parte del finanziamento può trasformarsi in fondo perduto.
La copertura varia in base alla dimensione dell’impresa. Per il fotovoltaico il finanziamento arriva fino all’80% per micro e piccole imprese, al 65% per le medie imprese e al 50% per le grandi imprese. Per l’efficienza energetica la copertura arriva fino all’80% per micro e piccole, al 60% per le medie e al 50% per le grandi.
Quanto coprono gli aiuti
L’investimento minimo ammissibile è pari a 25.000 euro. Per il fotovoltaico il massimale è di 350.000 euro per micro e PMI e di 700.000 euro per le grandi imprese; per l’efficienza energetica il limite massimo è 250.000 euro per micro e PMI e 500.000 euro per le grandi imprese. Se l’impresa partecipa a una Comunità Energetica Rinnovabile, il finanziamento agevolabile aumenta di un ulteriore 5%.
Come vengono scelte le domande
La selezione avviene con procedura a sportello valutativo: le domande vengono esaminate in ordine cronologico e i fondi vengono assegnati fino a esaurimento. Oltre all’ordine di presentazione, conta anche la qualità del progetto. La Regione premia gli interventi ben progettati, coerenti e tecnicamente solidi. In particolare, presentare domanda su entrambi i bandi può dare un vantaggio in graduatoria, perché la sinergia tra fotovoltaico ed efficienza energetica viene valorizzata con un punteggio aggiuntivo.
Perché conviene muoversi subito
Queste misure sono soprattutto uno strumento per ridurre i costi energetici, migliorare l’efficienza aziendale e investire in un modello più sostenibile, ma per sfruttarle davvero servono tempi rapidi, una valutazione tecnica accurata e una documentazione perfettamente coerente con i requisiti del bando.
Replanet Energy in qualità di ESCo certificata affianca le aziende in tutte le fasi, dall’audit energetico preliminare alla progettazione tecnica, dalla verifica dei requisiti alla gestione della domanda, fino alla realizzazione dell’intervento e alla rendicontazione finale.
Se la tua azienda opera in Umbria e sta valutando un investimento in fotovoltaico, accumulo o efficienza energetica, questo è il momento giusto per muoversi.
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