L’energia diventa un bene comune
Persone, imprese ed enti locali insieme per produrre, utilizzare e condividere energia pulita.
Un modello energetico alternativo
Una Comunità Energetica Rinnovabile si basa sulla cooperazione e sulla prossimità. Permette di abbattere i costi e ridurre l’impronta carbonica, di
accedere a contributi dedicati e al tempo stesso valorizzare le risorse naturali del territorio.
Ha una forma giuridica
Prevede uno statuto e un atto costitutivo in cui si definisce la forma giuridica (come un’associazione o una cooperativa), un codice univoco e la stipula di convenzioni con il GSE.
È aperta a tutti e tutte
Possono farne parte famiglie, PMI, PA, associazioni, enti del Terzo Settore purché allacciati alla stessa cabina primaria. Non possono partecipare, invece, grandi aziende, aziende energivore e chi ha già beneficiato di incentivi.
Prevede incentivi
Famiglie, imprese e Comuni possono accedere a contributi dedicati. I Comuni fino a 50.000 mila abitanti, ad esempio, possono usufruire del sostegno previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Si basa sulla partecipazione
Una CER funziona davvero solo se esiste un buon livello di fiducia tra i partecipanti. Richiede trasparenza, spirito di condivisione e senso di comunità tra le parti che la costituiscono.
Energia come valore condiviso, non solo economico.
Al centro di una Comunità Energetica Rinnovabile c'è una visione di futuro fondata su prossimità, giustizia sociale e cittadinanza attiva.
- per contrastare la povertà energetica
- per promuovere un'economia circolare
- per valorizzare un territorio
Entrare in una CER conviene!
Per ogni kWh condiviso hai diritto agli incentivi previsti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e puoi accedere a bandi pubblici dedicati. Quello economico, però, non è l’unico vantaggio!
È un sistema solidale
L’energia prodotta in eccesso può essere utilizzata da altre persone. È una logica di mutualità che rafforza la coesione sociale e incentiva una maggiore responsabilità comune.
Genera energia pulita
Si attinge da fonti rinnovabili per la produzione e l’utilizzo di energia pulita, e si riduce la dipendenza da fonti fossili a favore dell'autonomia energetica locale.
Rigenera il territorio
L’energia condivisa può essere usata per riqualificare edifici pubblici o spazi abbandonati, trasformandoli in luoghi attivi e utili alla collettività.
Scegli tu che ruolo avere!
In una CER dedici tu che ruolo avere. Puoi essere producer, consumer o prosumer.
In ogni caso riduci i costi in bolletta, ricevi incentivi non tassati, e contribuisci a preservare l’ambiente.
Producer
Come producer produci energia rinnovabile, ad esempio con impianto fotovoltaico, la immetti nella rete della CER e hai un ritorno economico per l’energia condivisa.
Consumer
Come consumer utilizzi l'energia prodotta dai membri della comunità e risparmi in bolletta. Non hai bisogno di possedere un impianto: basta far parte della comunità.
Prosumer
Come prosumer, produci e consumi energia allo stesso tempo utilizzandola quando è disponibile e condividendola
Domande frequenti
Chi può partecipare a una CER?
Per entrare in una CER non devi per forza installare un impianto. Puoi partecipare a una comunità anche semplicemente consumando l’energia che gli altri membri ti mettono a disposizione. Se, però aderisci come produttore ci sono due vincoli:
se hai già un impianto devi averlo costruito dopo il 16 dicembre 2021
e non puoi superare 1 MW (1000 kW) di potenza
Quali impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile possono essere inseriti in una CER?
Non solo impianti fotovoltaici! Possono essere inseriti nelle CER anche impianti idroelettrici eolici, biogas, biomasse, infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
L’energia condivisa va dichiarata nei redditi?
Il contributo CER ricevuto dal GSE è esente da tassazione per i privati e non è assimilato a un reddito imponibile, salvo casi particolari cioè se
l’impianto produce energia eccedente l’autoconsumo e l’energia viene venduta
e se l’impianto ha potenza superiore a 20 kW, o non è adibito a uso domestico
Ci sono limiti geografici?
Tutti i consumatori e tutti i produttori devono trovarsi nell’area servita dalla stessa cabina primaria della rete elettrica nazionale, cioè devono avere i propri punti di connessione, i POD, collegati a quella specifica cabina elettrica. Sul sito del GSE trovate la mappa interattiva con tutte le cabine primarie presenti sul territorio nazionale.
Dicono di noi
Ti piacerebbe entrare a far parte di una CER?
Rivolgiti al nostro team per valutare la fattibilità tecnica e amministrativa e la possibilità di entrare nella nostra: la Fondazione Eteria ETS.
- info@replanet.it
- 800.857803
- Sede operativa:
Zona Industriale, Via Marco Polo, 37
87036 Rende (CS)