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Energia rinnovabile: le opportunità per le aziende agricole

Chi vive di agricoltura lo sa bene: ogni risorsa conta. L’acqua, il terreno, il tempo. Oggi anche l’energia, entrata a far parte di questo equilibrio, con costi e rincari oscillanti.
Per questo produrre energia in autonomia, puntare sulle rinnovabili diventa una scelta quasi obbligata se si vuole essere più sostenibili e avere maggiore stabilità.
Le soluzioni a disposizione delle imprese sono diverse e tutte puntano a restituire energia pulita sfruttando quella solare. Vediamo quali sono le principali e quali incentivi è possibile sfruttare per usufruirne a costi ridotti:

Le tecnologie più diffuse

Un’azienda agricola che decide di rendersi maggiormente autonoma nella produzione di energia ha la possibilità di arricchire i propri stabilimenti in diversi modi:

  • Con impianti fotovoltaici su tetti e serre che sfruttano le superfici esistenti senza sottrarre terreno alla produzione agricola.
  • Con l’agrivoltaico che unisce coltivazione e produzione di energia, grazie a moduli rialzati e sistemi di monitoraggio intelligenti.
  • Con impianti di biogas e biomasse che trasformano scarti e sottoprodotti in energia e calore, creando un modello circolare e sostenibile.
  • Con il solare termico e le pompe di calore che garantiscono acqua calda, riscaldamento e raffrescamento.

Si può scegliere la combinazione più adatta, in base ai propri spazi e alle esigenze produttive. In alcuni casi si possono anche adottare soluzioni integrate, ad esempio di fotovoltaico con pompe di calore in grado di climatizzare e produrre acqua calda.

Dati sull’energia

Analizzando il costo in bolletta possiamo senza dubbio affermare che la parte variabile (i consumi in kWh) sono quelli che incidono maggiormente sulla spesa finale. La buona notizia è che, grazie all’integrazione intelligente tra fotovoltaico e sistemi di accumulo, si può intervenire in maniera sostanziale per l’abbattimento dei costi. 

Se analizziamo gli andamenti del mercato delle rinnovabili ed in particolare del fotovoltaico, dopo un periodo di crescita esponenziale tra il 2007 e il 2013, grazie agli incentivi del Conto Energia, il mercato ha attraversato una fase di stagnazione tra il 2014 e il 2019. Tuttavia, a partire dal 2020, si è verificata una nuova accelerazione, favorita dal calo dei costi tecnologici, dall’introduzione di incentivi fiscali e dal crescente interesse per l’autoconsumo.  Nel 2023, l’Italia ha registrato un record di nuove installazioni, con oltre 5,2 GW di capacità aggiuntiva e 371.442 nuovi impianti, segnando un incremento del 109% rispetto all’anno precedente. Grazie a questo trend, la potenza fotovoltaica totale in Italia ha superato i 30 GW a fine 2023. Nel 2024, si è raggiunto un installato prossimo ai 7 GWp,ad agosto 2025 sono 2.000.000 gli impianti installati in Italia.  Siamo in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 (PNIEC) ma c’è ancora tanto da poter fare.

A partire dal 30/12/2024 l’Italia ha adottato il Testo Unico sulle Rinnovabili che mira a garantire una maggiore chiarezza normativa, ridurre i tempi per il rilascio delle autorizzazioni per i nuovi impianti e armonizzare la legislazione esistente. Inoltre, con il Decreto “Aree Idonee” (D.M. 21/06/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.153 del 2 luglio) si sono definiti criteri per accelerare autorizzazioni e connessioni nelle superfici ritenute adatte alle FER. Il provvedimento attribuisce alle Regioni il compito di individuare aree idonee e non idonee, appunto.

Incentivi 2025: Parco Agrisolare

Anche nel 2025 la misura PNRR “Parco Agrisolare” sosterrà il fotovoltaico su coperture agricole e agroindustriali con contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, includendo interventi complementari come rimozione amianto, isolamento termico e ventilazione delle coperture.​ Il contributo punta a favorire l’autoconsumo elettrico aziendale, l’efficienza delle strutture e, ove previsto, l’accumulo e le colonnine di ricarica a supporto delle attività produttive.​

Il nuovo bando è atteso per novembre 2025 e prevede 

  • per la produzione agricola primaria fino all’80% di contributo per impianti destinati all’autoconsumo o all’autoconsumo condiviso.
  • Per la Trasformazione agricola fino all’80%, in base alla potenza installata
  • bonus aggiuntivi per PMI e aziende situate in aree assistite.

Come prepararsi a partecipare al Bando Agrisolare

Per accedere ai bandi servono pochi documenti essenziali per avviare l’analisi di fattibilità. 

  • Posizione su Google Maps con le superfici disponibili
  • DURC in regola
  • Bollette e consumi energetici degli ultimi 5 anni
  • Visura camerale aggiornata

Sono moltissime le aziende agricole che sostengono costi unitari rilevanti sull’energia elettrica, con quota variabile su cui il fotovoltaico incide direttamente, motivo per cui l’autoconsumo può davvero ridurre la spesa e stabilizzare i bilanci di queste realtà.
Hai un’azienda agricola e vorresti approfittare dell’incentivo? Affidati al nostro team per essere seguito passo dopo passo dalla fase documentale alla realizzazione dell’impianto.
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